domenica 25 novembre 2012

Una Dinamo stanca vince con gli "attributi". 80-78 ad una tosta Vanoli

Monica Moretti, 38 anni , vittima di cieca furia criminale  -
non dimentichiamo la nostra Amica 
Travis ha imparato che gli arbitri italiani non sono come nella NBA

Iniziamo da quegli stupidi mugugni provenienti da una parte (per fortuna) minoritaria del pubblico quando nel finale ha preso diversi tiri il capitano Vanuzzo. Le lamentele non ci stavano, e il motivo è evidente anche agli occhi del cieco: in quei momenti la Vanoli ha difeso sugli esterni chiudendo a TD#12 le vie di passaggio (invero lo hanno fatto molto bene per quasi tutta la partita), e gli scarichi sono stati direzionati proprio a Vanuzzo, scelto dai lombardi di coach Gresta come uomo da battezzare. Non è stata la Dinamo a sbagliare, né Vanuzzo a volersi per forza prendere quei tiri: è stata, lo ribadisco, una scelta precisa della difesa. Davvero sono imbestialito che quella parte del pubblico abbia mugugnato. E' chiaro che se la Dinamo ha un Drake Diener come uomo da ultimi tiri e un Thornton che la mette quando conta, beh è chiaro che una difesa accorta avversaria possa scegliere in quel modo. Vanuzzo non ha fatto niente di male, anzi oggi il capitano ha mostrato di avere due attributi così, egli infatti ha giocato 16' di tutta sostanza, marcando anche il centro avversario e lavorando duro a rimbalzo; e aggiungiamo anche 7 punti preziosi. Auspico che in futuro quegli stolti, che non riescono a vedere al di là del proprio naso, ci pensino due volte prima di assumere certi atteggiamenti irrispettosi nei confronti di chi per Sassari ha sempre dato l'anima. E mi fermo qui perché altrimenti arrivo agli insulti.

La grinta di Tony E. (foto di Luigi Canu)

Mi devo mordere la lingua due volte però, perché? Due parole molto semplici: "terna Cicoria", e ho detto tutto. Il presidente Sardara oggi in tribuna stampa ha parlato chiaro: leggete le dichiarazioni raccolte oggi da Valentina Sanna per Dailybasket e avrete un idea precisa sulla cosa. Inizia a diventare sospetto (per me in realtà non lo è , da due anni) a sempre più persone l'atteggiamento dell'Associazione Italiana Arbitri Pallacanestro (l'AIAP) nei confronti dei biancoblu, e oggi sono davvero contento che come Pinuccio Mele due anni fa, ora anche il presidente Sardara abbia alzato finalmente la voce. Ma bisogna anche dire una cosa: Cicoria ormai lo si conosce, quindi bisogna agguantare - almeno durante la partita - e non bisogna dare importanza alcuna alle loro scellerate decisioni, anche se purtroppo queste incidono pesantemente nell'andamento di più partite: essi infatti non aspettano altro per "amministrare la giustizia" (è una bestemmia però usare nei loro confronti affermazioni di tal tipo) prima in campo, con falli tecnici scientifici (oggi Cremona è stata rimessa in partita due volte dalla terna Cicoria), poi col referto: a quanto ammonterà la multa stavolta? Ma l'avevo già detto e lo ripeto: evidentemente lo sponsor "A come..." (e non aggiungo quanto affermano tanti tifosi a voce alta su quella A) davvero non basta a pagare i gettoni d'oro che volano nelle tasche di queste persone, e allora si monetizza in giro per il paese, e Sassari è un bersaglio gradito di questi atteggiamenti che con lo spirito sportivo non c'entrano niente, proprio niente. E mi fermo, altrimenti sono c....

Di cosa dobbiamo parlare? Ah sì: della partita. Il cambio in panchina ha giovato alla formazione lombarda: giocatori che prima parevano mammolette oggi si spremono come matti e mettono su una partita tosta. Diciamolo: se Cremona oggi avesse vinto la Dinamo non avrebbe potuto recriminare granché (arbitri esclusi), infatti la Dinamo oggi ha pagato ancora una volta amnesie difensive che però sono parse più che mai conseguenze della stanchezza accumulata, e poi la Dinamo in attacco ha visto larga parte dei propri giochi "rotti" dagli adeguamenti di coach Gresta. Questo è il motivo per cui Travis Diener è stato il miglior marcatore: a lui sono stati lasciati più tiri del solito (e infatti Travis è stato il top scorer con 23 punti, suoi tutti i primi 10) e i nostri avversari hanno deciso di marcare di più gli altri esterni (come detto in apertura). Gresta ha anche abbassato tantissimo il quintetto, costringendo la Dinamo a giocare senza Easley per lungo tempo (da qui i pochi rimbalzi suoi e la minore difesa in fase di intimidazione sulle penetrazioni cremonesi). E' così che si è giocata la partita: più sulle scelte di Cremona che della Dinamo, e poi sul fatto che la squadra sassarese è cotta, stanca da morire.
Travis Diener, ancora una volta immenso (foto di Luigi Canu)

Oggi si è avuta l'ennesima conferma che sarebbe il caso che lo staff tecnico della Dinamo affidasse più responsabilità (e quindi di conseguenza più minuti) a Tony Binetti (e magari anche Guillermo Laguzzi, oltre che la panchina) in Eurocup. Sono sbalordito: in pre-campionato sia il presidente che il coach hanno detto che la cosa più importante è il campionato, e che la coppa è solo una bella vetrina, però il quintetto lo si sta spremendo troppo, e poi la domenica si vede cosa significa. Per Varese domenica scorsa e per Cremona oggi è stato un lusso poter giocare con una squadra così cotta: alla prima è andata bene (anche se resta nel cuore la ferita per lo sfondamento di Green che è stato capovolto in fallo di Devecchi), alla seconda invece no, nonostante la positiva considerazione della terna Cicoria. La Dinamo deve fare una scelta: io sono per il campionato. Certo, sono sicuro, conoscendo la voglia di vittoria dei ragazzi di coach Sacchetti, che anche i giocatori vogliono fare bene in coppa, però il prezzo da pagare è troppo alto. Veniamo da tre sconfitte di fila e oggi si è vinto al fotofinish.

Dopo Jason Rowe, anche TD#12 ha il suo muro (foto di Luigi Canu)


Parliamo dei singoli và! Partiamo dal play, come di consueto. TD#12 oggi ha beneficiato di un po' di spazio in più, e siccome sa tirare i risultati si sono visti: 23 punti, top scorer della serata, ma il diavoletto di Fond Du Lac i suoi 7 assist li ha smazzati lo stesso. Mi è piaciuto molto anche il suo atteggiamento nei confronti della terna Cicoria: ha parlato molto con loro, ma senza strafare, insomma è riuscito a fargli capire che le loro scelte erano discutibili, senza cadere mai nella trappola premeditata delle provocazioni. Drake Diener invece, come Bootsy Thornton, sono stati i veri bersagli della stretta difesa cremonese, hanno preso pochi passaggi, di conseguenza pochi tiri, ma nel finale sono venuti fuori, soprattutto il primo. Ignerski è cotto sulle gambe: perde ancora l'uomo, in difesa è l'oggetto misterioso della squadra, perché genera buchi dietro che portano a comodi canestri da parte degli avversari. In attacco per fortuna la musica cambia, soprattutto quando mette la palla a terra (lo so: questa è una litanìa, la mia, ma quando fa così è devastante). Tony E. invece oggi causa minore minutaggio ha prodotto di meno, e la cosa più rilevante è che ha sporcato le sue percentuali al tiro... del resto è stato "battezzato" al tiro da fuori proprio come Vanuzzo (una vera volpe, Gresta, e stava per farcela). La panchina ha vissuto sulla difesa e rimbalzi di Devecchi e Vanuzzo. Poco da Sacchetti e Diliegro, mentre Mauro Pinton è parso un po' più tonico (se attaccasse di più il canestro per un buon appoggio o uno scarico, sarebbe un'arma in più: ma è timido).
Stanchezza, dicevamo. Ma anche nervosismo: 7 liberi sbagliati, e poi l'essere caduti nella trappola degli arbitri. Meo Sacchetti è al secondo fallo tecnico da quando allena la Dinamo (tutti e due in questa stagione in cui la Dinamo vince, quindi è scomoda ai piani alti di un basket che ha un volto nascosto che puzza di zolfo), e anche il presidente Sardara ha avuto la sua punizione. La prima punizione, perché ora si attende il referto, che con golosità affonderà le sue mani sul portafoglio di una società che è la correttezza più cristallina, ma non ha in cambio la stessa cosa, anzi.


La Dinamo ha vinto concedendo il 59,6% nel tiro da due, soccombendo a rimbalzo (-5 il saldo, e ai lombardi mancava Kotti, secondo rimbalzista dell'intero campionato), ma ha fatto perdere 20 palloni ai lombardi, e la forza mentale (con la voglia di vincere) quando la situazione precipitava ha prevalso ancora, nonostante tutto quanto di sporco ci è caduto addosso. Mercoledì arriva la Stella Rossa, e spero con tutto il cuore che nessuno del quintetto giochi più di 28', spero che almeno Binetti veda il parquet, spero che a domenica prossima, quando si andrà a Milano, la squadra non vi arrivi stremata come lo era stasera. Per il prosieguo del campionato poi armiamoci di fiducia: ci capiterà un po' più spesso di giocare partite ad handicap. Già: diamo fastidio. De Coubertin nella sua tomba si sta rigirando, esattamente come stanno girando i santissimi ai tifosi sassaresi. "A come..."?



1 commento:

SoloDinamo ha detto...

intanto, in apertura una foto della nostra Cara amica Monica, vittima della violenza cieca di un soggetto ora recluso che non era semplicemente uno che le ha fatto lo stalking (questo fu davvero il minimo), ma la attese nascondendosi in casa per massacrarla con una furia brutale, del tutto al di fuori della logica normale di un rapporto uomo-donna.
Una persona che se fosse davvero un uomo, ma ne dubito, dovrebbe iniziare a lavorare duro per redimere sè stesso, spaccandosi la schiena e recuperando qualcosa della sua miserevole esistenza. Poi dovrebbe mettersi in ginocchio e scusarsi per quella esplosione di violenza di un caldo pomeriggio del giugno 2002, a Sassari, ma dubito che lo farà mai. Prima della partita un centinaio di persone, donne e anche maschi, hanno dato vita ad una rappresentazione che implica nel suo messaggio "rifiuto della violenza cieca contro la donna" e rifiuto di rapporti con la donna che si basino anche in minima parte sulla sopraffazione.
Questo è il senso che io ho recepito, la rappresentazione scenica è stata trasmessa in Tv ma spero veramente di recuperare il video. Sperare in un cambiamento dello status quo è poi davvero problematico, mi auguro che non rimanga semplicemente una giornata da ricordare, una pura celebrazione, ma che dalle buone intenzioni si passi ai fatti.
Fare violenza sulle donne è un gesto profondamente vile che implica una particolare bassezza d'animo.
*
Circa la partita, si è già detto tutto. Rovinata per l'ennesima volta dagli arbitri, che ora (ho scoperto) adorano caracollare da un punto all'altro del campo, facendo duetti con singoli spettatori per mostrare cosa non si sa (?), chiacchierando su faccende tecniche con gli allenatori e poi andando al banco degli arbitri a continuare la loro "logo-terapia". Ci sta bene anche un dammi il cinque con i cronometristi.
Parlare fa sempre bene allo spirito, anche io chiacchiero molto, ma quando lavoro faccio altro genere di cose. Un arbitro dovrebbe arbitrare, l'arbitro-logorroico è che fa siparietti è una figura davvero inedita nel basket italiano.
Sull'atteggiamento di una certa parte del nostro pubblico che vorrebbe la Dinamo sui livelli NBA, non c'è veramente più nulla da aggiungere.
Siccome hanno pagato l'abbonamento, dicono di aver diritto di mugugnare.
Quindi se per esempio vado al mare e pago un lettino, ho diritto alla restituzione dei soldi se fa vento, dal bagnino. Se gli Who cantano male all'arena di Verona perchè Daltrey perde la voce, bisogna fischiarlo.
Molto interessante.
A parte gli scherzi, speriamo in bene e auguriamo che le parole di Stefano Sardara in conferenza stampa, puntualmente inserite sul Dinamotube, vengano recepite dai giusti destinatari.
saluti !