giovedì 29 novembre 2012

A testa alta con la Stella Rossa (94-97) in direzione Milano


PARTITE INTEGRALI DALLA TV SERBA: 



Ieri sono salito al palazzetto un po' demotivato. Come avete letto nei giorni scorsi sono molto preoccupato per l'andamento della squadra in campionato, ciò perché gli sforzi messi sul campo in settimana nell'Eurocup stanno sfiancando la squadra, che ha pagato dazio già una volta su due alla domenica. Ci ha pensato la Dinamo a tirarmi su, e mi ha fatto appassionare a una partita che pareva stregata. Certo che gli arbitri in Europa sono davvero strani da decifrare: nelle prime due partite (in casa con Siviglia e fuori ad Orléans) gli arbitraggi sono stati molto punitivi su ogni tipo di contatto e hanno giostrato le partite con tranquillità ed equilibrio, al punto che ho riflettuto in maniera sconsolata sulla professionalità e capacità dei nostri arbitri. Nelle ultime due partite invece, i due scontri con la corazzata Stella Rossa, abbiamo capito che anche in Europa il blasone manda a nanna i neuroni dei fischietti. Della partita di otto giorni fa ho già parlato, quindi parlo di ieri sera.

Dane "numerouno" (foto di Luigi Canu)
E' stato incredibilmente fastidioso assistere all'avvio del primo quarto: con allucinanti chiamate dei due greci e del polacco. Al primo palese aiuto generosamente offerto alla Stella Rossa, il pubblico è scattato come una molla e tutti i cinque giocatori del nostro starting five hanno protestato vivacemente: non era mai successo. Il risultato è stato un fallo tecnico che ha lanciato i serbi alla grande, ma non è finita lì. Thornton è stato in seguito punito due volte per aver anche lui alzato la voce: prima gli è stato sanzionato un fallo in attacco su una trattenuta evidente della difesa biancorossa, poi mentre chiudeva lo spazio su una tripla ospite (andata a bersaglio) un altro fallo completamente inesistente ha completato la frittata. "Decidiamo noi, voi state zitti o sono cavoli": suonava proprio così. Quello che mi ha infastidito poi è stato che la Dinamo ha preso fallo tecnico alla prima protesta, mentre la Stella Rossa ha beneficiato dell'avviso e solo nel finale ha subìto la chiamata. Ancora mi ha infastidito che lo stesso "fallo" sanzionato sulla tripla a Thornton non ha avuto uguale metro di giudizio su una tripla nel finale di Travis Diener, andata a bersaglio con l'avversario che cadeva addosso al play NBA.

Tutto ciò fa tanta rabbia: anche in Europa non c'è atteggiamento equo quando il blasone di qualcuno scende in campo. Già con Varese la partita è volata via per uno sfondamento di Green su Devecchi che è stato capovolto, e anche nella vittoria di domenica con Cremona abbiamo assistito all'ennesimo, patetico teatrino dell'assurdo. Ora anche in Europa abbiamo capito che noi di Sassari non contiamo niente. Classismo e razzismo, forse. Ma noi siamo migliori della feccia che ci buttano in faccia e delle pugnalate che ci arrivano alle spalle.

I Dieners a colloquio (foto di Luigi Canu)
Della partita di ieri voglio sottolineare alcune cose. Anzitutto che la squadra era più tonica rispetto a domenica scorsa e che tutti hanno sputato sangue. Anche la panchina, spesso sul banco degli imputati, ha mostrato carattere. Vedere Pinton che picchia duro, Sacchetti che penetra cercando il contatto, Vanuzzo tagliare fuori con energia a rimbalzo, ma soprattutto DiLiegro fare a sportellate con i caterpillar ospiti è stato rinfrancante. Soprattutto su DiLiegro mi voglio soffermare. Ieri sera Dane è stato il mastino della Dinamo. Dopo un avvio appena in sordina ha alzato i gomiti in difesa e ha fatto assaggiare gli spigoli ai serbi, proprio come ha fatto lo stesso Ignerski, che è venuto fuori alla distanza con tutta la sua esperienza. Dane ha sciorinato tiri dall'angolo, assist, rimbalzi. Ecco il giocatore che nella scorsa stagione ha spostato gli equilibri in Legadue. La Dinamo ne ha bisogno, e soprattutto quando - come ieri - Easley non è in vena. Altra cosa rimarchevole: quando la Dinamo ha visto bloccati tutti i suoi pick and pop, perché la Stella Rossa difendeva alta sul perimetro, la Dinamo ha attaccato il canestro. Travis Diener ieri ha letto alla perfezione gli adeguamenti degli ospiti e i suoi 7 assist sono stati tutti pesanti. 7 assist li ha smazzati anche Drake, 4 Thornton, e il totale è stato 22 a 7 per i biancoblu. Peccato per i rimbalzi (29-35) vero ago della bilancia, e per l'abilità glaciale dei serbi di mandare a segno tutte le triple che contavano al momento giusto. Mi è piaciuto poi l'atteggiamento sfrontato di Brian Sacchetti: ok, la sua preghiera da metà campo alla sirena del primo tempo è stata stellare, ma Brian ieri aveva il diavolo nelle vene. Il suo testosterone (come per gli altri della panca) si è visto e toccato. Altra cosa ancora da rimarcare: il pubblico. La "bolgia" che voleva e invocava coach Meo si è sentita, più dei fulmini che fuori dal Palaserradimigni squarciavano la notte buttando giù acqua sulla città. Ed è tutto merito del Commando, che ha fatto trovare sui seggiolini un'esortazione al tifo a muso duro che è stato un piacere leggere.
Il campione: Rakocevic (foto di Luigi Canu)
L'atteggiamento della Dinamo, la faccia tosta, il rialzarsi dopo le spallate dei serbi, e poi TD#12: sempre più leader.
La nota negativa ancora una volta è stata la non discesa in campo di Binetti e Laguzzi, e il fatto che il quintetto ha avuto la consueta spremitura, e ciò ci proietta a domenica sera.
Milano, la milionaria Emporio Armani, che si sta ritrovando strada facendo dopo un avvio indecente. Scariolo non è più l'head coach della nazionale spagnola: si dedicherà tutto alla squadra di Giorgio Armani, e questo vale tanto. Ad inizio stagione ho pronosticato lo scudetto alla Madonnina, e francamente non cambio idea: il roster delle scarpette rosse è stratosferico, potete leggerlo QUA
Milano sta attraversando un momento magico: con l'innesto del centro di riserva Hendrix, più atletico del chilometrico Bourousis, l'EA7 pare aver trovato la quadratura del cerchio. Immediata risalita a 10 punti e una diretta domenicale contro la Dinamo (arbitreranno Chiari, Quacci e Caiazza) in cui far vedere il proprio valore. L'EA7 è la quinta squadra per punti ed assist del campionato, la seconda nei tiri da due, la prima ai liberi (Langford guida la classifica individuale col 96,3%, appena davanti a Thornton). La crescita di Langford ha regalato punti freschi in situazioni di emergenza ai milanesi, soprattutto quando Omar Cook è sceso di tono (capita abbastanza spesso). Il gioco dei milanesi ha diverse dimensioni a seconda dei quintetti, e qui la differenza la fa la presenza in campo di Bourousis o Hendrix: col primo in campo Milano generalmente corre di meno e attacca di più la difesa schierata, col secondo i contropiedi sono all'ordine del giorno, del resto i play di Milano giocano meglio quando la squadra corre, e Milano sta correndo tanto e bene ultimamente. La panchina poi è chilometrica: le frecce all'arco di Scariolo sono davvero tante, e questa è l'arma letale soprattutto contro squadre più corte come la Dinamo. 
Cosa occorre alla Dinamo per giocarsela? Avere pazienza nell'esecuzione dei giochi in attacco: con basse percentuali della Dinamo, Milano correrà e spaccherà la partita. Altra chiave: in difesa bisogna flottare velocemente post raddoppi, con ogni probabilità Sassari dovrà chiudere sulle palle in post basso (dove Easley e Diliegro mostrano le loro maggiori lacune, difensive), là Milano farà girare bene la palla a "orologio" (il dentro-fuori che la Dinamo di Curcic e Thomas faceva bene): saranno allora i flottaggi della nostra difesa a incidere sulle nostre fortune. Non sarà facile, e chissà che gambe avrà la squadra.

Intanto raccogliamo due notizie: Zare Markovski, il nostro Zare che lanciò Emanuele Rotondo, è il nuovo coach della Scavolini Siviglia Pesaro, lo saluteremo con grande piacere fra poco tempo. Infine la bastonata di Cicoria (vedi il post di domenica scorsa): 1750,00 € per due multe e un ammonimento a Meo Sacchetti... La Dinamo nella coppa disciplina vinta la scorsa stagione precipita al 12° posto, ma quest'anno stiamo vincendo molto: ecco perché veniamo bastonati col placet della FIP e Legabasket...

4 commenti:

SoloDinamo ha detto...

prima di tutto volevo fare gli auguri a Markovski, l'allenatore macedone che abbiamo conosciuto nei primi anni 90 quando allenò gente del calibro di Frederick, Miller e Casarin.
E poi erano mesi che non mi divertivo tanto come in questa partita contro la Stella Rossa ! Non sembrava vero...noi contro i campioni jugoslavi...ero pronto per l'asfaltata ma quella congrega di matti -nel terzo tempino- hanno rimesso in piedi la partita. 90-90 a una manciata di secondi dalla fine, e gli uomini di ghiaccio venuti dai Balcani ci hanno congelato con quella tripla formidabile. I giocatori che incitavano il pubblico e la gente che li caricava..."non mollate ragazzi !".
Sono stati ad un passo da una vittoria assolutamente storica. Una vittoria che forse non ci sarebbe servita a nulla in chiave qualificazione perchè il 5/12 dobbiamo andare a Siviglia, e la differenza canestri è misera...però è stato incredibile vederli infervorati da quella fede nei propri mezzi, con Easley che lottava contro un armadio che era il doppio di lui e DiLiegro ispirato, carico, efficace. Doveva entrare quella tripla di Ignerski sul +1 per noi, lì forse (FORSE) li avremmo uccisi psicologicamente. Così come sarebbe stato letale un overtime, per noi ovviamente, dopo quell'incredibile recupero e forse è pure meglio che Drake abbia sbagliato (per la prima ed ultima volta nella sua vita) 3 liberi di seguito.
Fuori pioveva a dirotto, dentro gli ultras caricavano il pubblico, a me sinceramente queste cose piacciono da morire specie quando si crea sinergia assoluta tra squadra e pubblico. L'atmosfera da Pevero Golf Club è svanita di colpo :)
E la bomba da centrocampo di Brian? Spettacolare. Insomma ci sarà di che parlarne per mesi e mesi, mentre io stoltamente non ho manco registrato dalla tv questa incredibile mach.
"Vincere o soccombere": la II battaglia di Belgrado è andata persa ma la Dinamo è uscita a testa alta, tra gli applausi.
Grandi tutti ! Complimenti a questa meravigliosa Stella Rossa, una squadra forse irraggiungibile che però i biancoblu hanno saputo sfidare col piglio giusto.
Adesso sotto con Milano al Forum e poi il giro dell'Europa continua in Andalusia.
Forza Dinamo !

Skywalkerboh ha detto...

quella di andata era sul Tubo, integrale, mi sa che i serbi mettono anche questa

SoloDinamo ha detto...

grazie Luca per il suggerimento, ho già condiviso i due video dell'andata e del ritorno...per il serbo non ci sono problemi, chiedi pure se non capisci qualche parola !
:-))))

piero pinna ha detto...

è bastato davvero poco per vincerne almeno una
ma la stella rossa è davvero troppo forte