sabato 11 febbraio 2012

HUMAN WHEELS


questo è il collettivo

questo è il Commando
"Human wheels spin round and round
While the clock keeps the pace
Human wheels spin round and round
Help the light find my face"

C'è un treno lento - a slow train coming - che avanza sicuro nei boschi innevati del Wisconsin, arriva da lontano, dal Minnesota e poi questa linea merci va verso il Michigan, verso ovest e magari punta verso nord in Ontario, Canada. Con un balzo il treno salta l'Oceano e porta questi pazzi americani fino all'Europa e ai palazzetti del Vecchio Continente. This crazy americans, eroi giramondo in grado di giocare su qualsiasi campo, Italia, Spagna, Grecia o Turchia poco importa, sono ruote umane che macinano chilometri sul parquet.
Sono ruote umane quelle di Quinton Hosley, DNA da difensore ma col vizio insano del tiro dal perimetro o dalla media, capace di sfiancare l'avversario al limite del fallo fino a strappare un applauso entusiasta del coach a bordo campo. Ruote umane a trazione 4x4 anti-neve sono quelle di Travis e Drake Diener, quest'ultimo un giocatore totale come se ne sono visti pochi in questi paraggi. Forse  Trent Whiting, altra categoria (Legadue) ed altro fisico, era capace di difendere duro, recuperare, trovarsi in posizione sul rimbalzo, reimpostare l'azione e contemporaneamente trovarsi lucido al tiro. Un uomo capace di correre da un punto all'altro del parquet e di costruire ottimi pupazzi di neve per prendere in giro il capitano Manuel. Uno dei pochi americani con un figlio sassarese. 
Ma ruote umane sono anche quelle di Manuel Vanuzzo, lui che diceva di essere rotto e che invece marcia spedito come un auto d'epoca, rimessa, campo, difesa dura sul lungo, poi transizione, scarico e la palla che magicamente nelle sue mani entra sempre; ruote umane che a volte (ma raramente) falliscono la schiacciata; e ruote umane sono quelle di Brian Sacchetti - perennemente sotto l'occhio vigile e implacabile del genitore che non gliene perdona una; lui, Brian, che attacca e quando perde palla chiede scusa e alza il braccio, abbraccia il compagno, dimostrazione perfetta di un collettivo unico fatto di tante umili personalità che bene si incastrano con quelle delle stelle americane venute da ovest. Ruote umane sono quelle di Tony "slim" Easley, l'unico pivot ballerino su questo pianeta, l'unico giocatore che segna e ride, un grillo sotto i canestri che ci mette l'anima al servizio della squadra e che neppure fiata se la panca lo chiama. Vanja Plisnic è l'unica ruota umana davvero esperta di coltellini e carne arrosto alla sarda, l'unico giocatore della Dinamo che ha indossato la tuta biancoblù in Serbia venendo scambiato per un giocatore della Dinamo Zagabria, uno che ora quando mette la bomba alza il dito e fa il segno del tre, manco fosse un comune arbitro. Human Wheels erano quelle di Brent Lamar Darby, che rivediamo in un bellissimo video di CrazyNick84 giusto per capire da dove siamo partiti e quali e quanti mattoncini sono stati necessari all those years per costruire questa straordinaria impresa. Lui ora guarda e sorride, vorremo che tu fossi qui caro amico Brent, a giocare e difendere duro come sempre. 
Ruote umane fanno girare la tifoseria, sempre al fianco della Dinamo, macinando chilometri, sfidando l'inverno, esultando nella vittoria e inghiottendo rabbia come fosse saliva nella sconfitta. 
C'è un treno lento per tutti noi folli scatenati testimoni dell'impresa, in mezzo alla neve o sotto un sole abbacinante poco importa, disposti a metterci la faccia e dimostrare che qui, in questa Terra antica battuta da venti capaci di piegare alberi e riarsa dal sole, HIC SUNT LEONES
Noi ora andiamo a sfidare Milano e Siena, l'eccellenza del basket italico, sicuri che stavolta nessuno ci snobberà dall'alto in basso, ma ci guarderanno con deferenza e rispetto. 
E guai a chi non ci crede !


canzone consigliata: Human Wheels, John "Cougar" Mellencamp, 1993
  pillole: 

Omar Thomas non poteva giocare in A con Brindisi 

(1)casini (non l'Onorevole...) (2)a Caserta
e relativo video:

3 commenti:

Skywalkerboh ha detto...

Human wheels, keep on turning, keep on playing...

Molto bello questo post.

Hai citato anche Vanuzzo, il quale ha pubblicato delle foto su FB indossando un passamontagna mimetico davanti a un pupazzo di neve, poi ha pubblicato un aggiornamento di stato, dicendo che se avesse continuato a nevicare così per andare all'aeroporto di Olbia avrebbero dovuto fare la 100km di sci nordico!

Intanto, al caldo del divano, mi accingo a vedere l'anticipo della giornata odierna, in questo febbraio pazzo e pieno di rinvii per maltempo.

Domani la Dinamo scende in campo a Milano senza aver niente da perdere, e in corpo grande consapevolezza dei propri mezzi.
Spero che i ragazzi non si disuniscano alla prima difficoltà, ma continuino a giocare duro: Milano quando sente pressione spesso salta in aria.

Forza Dinamo :)

p.s. e basta con 'sta neve....

SoloDinamo ha detto...

...e grazie e Marko Milic e J.Tabu, che si sono caricati sulle spalle la squadra, Cremona ha battuto Bologna nell'anticipo.
Guarda... non mi parlare di neve, ho i biglietti aerei già pronti per andare domani ma non ci muoviamo (tra aeroporti chiusi, ghiaccio e neve sulle strade, mi sa che la trasferta milanese è già andata in fumo). Un po' di gente stamattina non è riuscita a partire perchè il volo mattutino per Orio A.S. è saltato.

Almeno un applauso se lo meritano questi nostri tifosi che si sono presentati in aeroporto pronti alla sfida. Comunque per domani ci credo, brucia ancora la disfatta dell'andata in una partita assolutamente anomala e compromessa nei primi dieci minuti.
Forza Dinamo e
...ho messo le catene ;-)

SoloDinamo ha detto...

AGGIORNAMENTO:
ore 13,00 il volo da Orio al Serio è andato a Cagliari invece che ad Alghero e conseguentemente il nostro volo verso Bergamo è cancellato: tutti a casa.
Solo il maltempo può batterci, perciò
FORZA DINAMO !!!