lunedì 27 febbraio 2012

tre "bombe" da 3 in questa dura terra

26.4.2010: Dinamo- Edimes Pavia

IT'S A BEAUTIFUL DAY - 26 punti - Secondi in classifica, a una manciata di punti dalla Monte Paschi Siena, la regina incontrastata (per ora) del basket italiano. Apprezzamenti e rispetto da tutto l'ambiente cestistico italiano, Sacchetti intervistato su La7, i nostri ragazzi che danno spettacolo contro i campioni d'Italia alle Final Eight di Coppa Italia. Storia recentissima: la vittoria contro Sidigas Avellino che all'andata ci impartì una lezione di basket grazie a coach Frank Vitucci, con un pubblico che alla fine richiama a gran voce sul parquet i suoi beniamini, ed un Green che si dichiara profondamente colpito dai supporter biancoblu. Un esempio unico di correttezza e di attaccamento al club, fan presenti in ogni palazzetto sul suolo italico. Sembra un sogno, per favore non svegliatemi, quasi quasi non ci credo. Per tutti coloro che erano abituati a soffrire in Legadue, per chi ha conosciuto la B di eccellenza o addirittura la serie C nazionale (uno zoccolo duro di 2500 persone valorose sempre presenti da vent'anni al palazzetto), tutto questo rappresenta una bellissima favola. 
Eppure personalmente non riesco a gioire sino in fondo. Sì, non c'è che da entusiasmarsi per la felicità contagiosa della squadra, un collettivo cresciuto mentalmente vittoria dopo vittoria, per le loro feste e i giusti balli in un rinomato locale. Ma non riesco a non pensare, in questo momento, alla realtà desolante della mia città e della mia Isola.
"Hey there mister can you tell me what happened to the seeds I’ve sown 
Can you give me a reason sir as to why they’ve never grown 
They’ve just blown around from town to town 
Till they’re back out on these fields 
Where they fall from my hand 
Back into the dirt of this hard land..." 

"DOVE SONO FINITI I SEMI CHE HO PIANTATO?"
Qui da noi la crisi europea inserita in un contesto mondiale  ha colpito duro; l'Italia sta pagando le conseguenze più tragiche in termini di recessione e di perdita sanguinosa di posti di lavoro. Ci sono regioni molto più robuste che stentano ad andare avanti: la Sardegna è l'ultima ruota del carro e qui la recessione c'è da anni.  L'economia sarda non cresce dal 2009, sta a zero, a dirla tutta. L'industria è stata abbattuta da interventi scellerati e da crisi settoriali come quella del chimico. L'agricoltura boccheggia in una regione a tradizionale vocazione pastorale, dove tra siccità (non è piovuto da giugno fino a novembre inoltrato) si alterna alle gelate e alle piogge torrenziali, capaci di distruggere i raccolti e di mettere in ginocchio i pastori e i nostri contadini, tartassati dagli interessi bancari e dai mutui troppo alti. Il turismo rappresentava da sempre una posta attiva: ebbene, la Regione si sta prodigando per lanciare l'immagine turistica dell'Isola, uno dei più bei posti del Mediterraneo e forse dell'Europa intera. Sulla maglie della Dinamo è sponsorizzata la nostra bellissima Regione, ma chi arriverà in Sardegna insieme al bel tempo, tra crisi e caro traghetti? La concorrenza di Spagna, Grecia, Egitto, Croazia, Tunisia ecc. si fa ormai agguerrita: vacanze low cost a prezzi stracciati. I resort e i villaggi esclusivi restano una vacanza ambita ma per pochi.  Tutto questo significa impoverimento ulteriore e crisi nera per i lavoratori stagionali. 
Alla Sardegna, ancora una volta, restano solo le briciole!
Si vive ormai di solo terziario, Sassari è una città che si regge di servizi, piccolo commercio, addetti alle amministrazioni e poco altro. Non parliamo di edilizia perchè lì la situazione è tragica. Ovunque vetrine povere e negozi vuoti, reggono solo gli Outlet, forse i cinesi e quelli a basso costo: dov'è finita la mia città mercantile degli anni '70, piena di luci e di allegria? Dove sono i miei amici che incontravo in giro ? Chi aiuterà i nostri giovani laureati ormai costretti ad emigrare a Milano, Barcellona, Londra e Berlino ? Come è possibile risollevarsi da questa depressione ?
Questi sono gli interrogativi che mi pongo...siamo ai primi posti della serie A ma economicamente non valiamo una serie D regionale. Dimenticati da tutti, non abbiamo alcun peso sulle strategie nazionali: il problema Sardegna non interessa più a nessuno, nessun peso specifico della classe politica regionale, il Presidente Napolitano arriva, discute, annota e va via preoccupatissimo: non si aspettava neppure lui una crisi del genere, le implorazioni degli amministratori locali fanno paura. 
Ma in questo scenario assolutamente drammatico voglio postare tre video, tre clamorose voci che spezzano il silenzio, tre sardi indomiti che non si vogliono arrendere: l'operaio Eurallumina, la laureata specializzata che rifiuta uno stipendio da sottopagata, il contadino che rifiuta di vendere e si oppone così all'assedio delle multinazionali del turismo, in un posto paradisiaco che si chiama "Tuerredda, Teulada, estremo sud della Sardegna".
Loro ogni giorno mi commuovono e mi fanno sperare almeno per un momento in un ultimo, forse tardivo, sussulto di dignità

Atto di rivolta #1 : Antonello Pirotto non ce la fa a resistere da cassaintegrato, lui ha alzato la sua forte voce ma sappiamo che altri operai hanno pianto di fronte alle telecamere:
"Il mio territorio è distrutto!". 

Atto di rivolta #2Ovidio Marras resiste con le armi della legalità a coloro che vogliono acquistare la sua terra, a un passo dal mare:
"questo posto è il suo posto?" - "no, è di tutti".

Atto di rivolta #3: 

C'è chi dice no: Valeria Gentile
foto scattata da Valeria a San Pantaleo nel novembre 2010



il Carabiniere di Oristano "F", in Val di Susa per € 1300,00 al mese:


3/3/2012: aggiunti i Tamurita, from Casteddu, con Claudia "bentesoi" Aru

7 commenti:

Skywalkerboh ha detto...

Come non essere d'accordo?

SoloDinamo ha detto...

beh, io oggi ho aggiunto L'Abbigliamento di un Fuochista di De Gregori che mi sembra particolarmente adatta a noi, che viviamo in terra di emigrazione.
Terra dura, terra che non dà niente, terra di umiliazione.

Blogaventura ha detto...

Son veramente felice per questa Dinamo e poi ammiro la tua capacità di conciliare passione sportiva e impegno sociale. Un caro saluto, Fabio

kyra ha detto...

e aspetto anche altri scritti non sportivo ;)

d'accordo su tutto, anche se io in passato ho accettato lavori sottopagati,e non me ne sono pentita.

abbraccio

SoloDinamo ha detto...

Grazie a tutti voi per gli interventi.
Dopo le storie di emigrazione italiana di De Gregori, oggi ho inserito il video del Carabiniere "F", 25 anni da Oristano, in Val di Susa a farsi provocare per € 1300,00 al mese. Una storia di emigrazione tutta sarda, noi abbiamo la più alta percentuale di carabinieri, poliziotti, finanzieri, agenti di polizia penitenziaria, militari nelle FF.AA., vigili del fuoco, forestali ecc.ecc.


saluti!

wilma ha detto...

...bello leggerti! Video coinvolgenti e riflessioni assolutamente condivise. Dinamo, sei una scoperta! ;-))

SoloDinamo ha detto...

Grazie ;-)
gianni

(state leggendo, cari sassaresi?
Sono i commenti degli amici continentali...e voi tutti lì a fare i voyeur in senso buono, oppure a scrivere "mi piace" su facebook ...ma volete commentare, sì o no ?)