mercoledì 1 dicembre 2010

dichiarazione di fede, amore & (in)dipendenza

Dalla curva "D" alla curva "C": una sola fede

l'attacco inarrestabile di Travis Diener
Il grande Travis in maglia Indiana Pacers


Dinamo-Enel Brindisi 94-89. Una partita che la Dinamo ha condotto fino al termine, che ha meritatamente vinto e che ha seriamente rischiato di perdere per "colpa" di qualche libero sbagliato e del ritorno veemente del Brindisi (sull'orlo della crisi e con la panchina di Perdichizzi ormai traballante, non ci stavano a perdere). Oggi voglio dedicare tutte le foto a loro, semplicemente a loro: in questo blog ogni inserimento iconografico ha  un suo preciso significato. A Travis Diener, prima di tutto, uomo balzato nel breve giro di un mese  e mezzo dalla pura esaltazione alla  feroce critica. Reduce domenica da una brutta influenza, che lo ha molto debilitato, ha giocato con i parenti stretti in tribuna (la moglie, la madre e la sorella). L'uomo del Wisconsin continua a lottare contro gli infortuni e contro una forma atletica che non ne vuol sentire di andare a regime. Non avendo giocato per molti mesi, a causa di un precedente infortunio al piede, ha necessità di allenamenti differenziati. Lui sa bene che qui si gioca tutto, una buona fetta di carriera e di credibilità, perciò arde dalla voglia di giocare. NOW AND THEN. E quando è in campo, non vuole uscire, nonostante la chiamata del coach. Se in più ci si mettono una serata non buona, una presenza in campo in condizioni precarie per i motivi già detti, e qualche sconsiderato in tribuna che addirittura premeva per il suo taglio (!), allora si definiscono i contorni della sua uscita infelice. Una crisi di nervi di cui ha pagato le conseguenze il buon Ugo Ducarello. Noi speriamo, ci auguriamo che in quell'ambiente sereno che è la Dinamo versione 2010-2011, come dimostra anche l'intervista di oggi ad Ale Cittadini, vi sia lo spazio per un chiarimento, una bellissima stretta di mano e un deciso ritorno con i piedi per terra da parte di un giocatore fortissimo, quasi un lusso per la Dinamo, che noi amiamo e di cui siamo orgogliosi.
Forza Travis ! Questa è la nostra dichiarazione di fede. Ti aspettiamo, "Mister T".
Menzione speciale anche per il pubblico, in particolare i settori di tifo più accesi. Ingiustamente puniti da una misera multa di euro 2000,00 certamente destinata a qualche 13^ mensilità della Lega, rei probabilmente di qualche coro di troppo, un po'  sopra le righe. Il pubblico, invece, domenica è stato tosto ed ha fatto la cosa giusta. Il pubblico chiede rispetto da parte di chi va in campo, il pubblico non può sopportare che qualcuno si prenda gioco con atteggiamenti irresponsabili, per di più provenienti da professionisti lautamente pagati, che hanno il solo effetto di guastare lo spettacolo. Sassari è finalmente pronta per la serie A, noi siamo fieri dello spettacolo di questo pubblico, che nessun sconsiderato può guastare. Sia esso sul campo o sugli spalti.
Otto punti a fine novembre sono un risultato che va oltre le più rosee previsioni. Non mi va di fare tabelle di marcia, ma 12 punti entro la fine del 2010 sono un risultato d'oro, quasi un miraggio, in cui però sto iniziando seriamente a credere. Complice un certo James White IV, rivelatosi vero crack per la serie A, che sta mantenendo gli impegni fino in fondo.  Con l'aiuto di Othello Hunter, un giocatore agile e mostruoso, di El Greco Dimitrios, caparbio come un asinello sui monti di Creta, e di Jiri il Boemo, l'uomo che cattura più rimbalzi che bicchierini di Filuferru.
Forza ragazzi.
Forza Dinamo sempre, fino alla vittoria....

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